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L'Italia è persa

 

Per discutere dei "se" e dei "ma" c'è tutto il resto del web.

Qui si agisce.

Non potendo salvare l'Italia dagli italiani che hanno il legittimo diritto di continuare a fare e pensare ciò che fanno (o non fanno) e pensano, qui operiamo per salvare noi stessi e le nostre famiglie dall'Italia.

L'idea è: andiamocene.

Sì, ma dove, come?

Qui risolviamo il dove ed il come, partendo dal "CHI", dalle persone, da noi.

Questo è dunque un database di imprenditori che intendono ottenere l'occasione di andarsene per costruire la vita, per vivere la vita, in un posto che ci voglia.

Saremo un gruppo di persone che con differenti competenze e una caratteristica in comune: saper fare. Qui non interessiamo più, altrove pensiamo di poter essere preziosi, richiesti.

Abbiamo Tutti le stesse preoccupazioni.

I soldi da investire?

La lingua?

Gli affetti che lascio?

Chi lo può cercare uno come me?

Singolarmente forse deboli, siamo forti e molto attraenti insieme. La squadra di professionisti competenti che si occuperà personalmente di contattare gli uffici commerciali delle ambasciate, finché avremo il nostro progetto, è pronta.

Chi sale sull'idea? Chi vuole il suo passaporto per la vita?

Allora:

  • Ci registriamo

  • Diamo quante più informazioni circa le nostre competenze e, non dimenticate, circa le competenze di tutti i famigliari

  • Spargiamo la voce per informare dell'opportunità persone che riteniamo valide, interessate

Appena saremo un pacchetto discreto inizieremo a "confezionare" idee con le ambasciate.

E' un progetto che potrebbe richiedere un anno circa per andare a buon fine.

Nel nostro esilio volontario riparleremo a lungo, attorno al fuoco, di questa avventura. Oh, se ne riparleremo.

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Mi spiace ma non mi ucciderò.
Le tasse mi strangolano e lo fanno con consapevolezza che pare criminale.

Ho più crediti che debiti con lo stato ma non mi permette di compensarli.
E mi diffida e mi minaccia e mi sequestra le cose.
Chiudo una aziendina, la mia, che per ora non perde soldi e faccio quattro disoccupati.

Uno dei quattro sono io.
Poi mi siedo sul divano e fisso nel vuoto finché non mi passa la voglia di bruciare questo paese.
Non mi ucciderò.

Me ne andrò con i miei bambini e osserverò da lontano questo paese bruciare nelle sue cazzate

 

Ti senti anche tu dei nostri? Chiedi l'iscrizione al nostro gruppo nel riquadro a sinistra della pagina di benvenuto. Spero che anche tu, come noi prima di te, troverai stupefacente accorgerti che alla fine della fiera, non siamo così soli come avevano cercato di farci sentire, e non siamo nemmeno pochi. E insieme a te diventeremo ancora più forti.

Questo il video del momento in cui è iniziata questa avventura. E' ben vero che alla fine, non tutto il male, vien per nuocere.

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Questo sito è finalizzato alla creazione di una comunità di persone che intendano creare per sé e per le famiglie una via d'uscita dall'Italia.

Chi si fosse già registrato dovrebbe aver ricevuto una mail da Andrea Zucchi, o dal Nic Azeta, contenente un file di excel finalizzato alla raccolta di dati anagrafici minimali.

Se non vi è arrivato contattatemi su fb http://www.facebook.com/ZeroZeroZeta e mandatemi un messaggio per segnalarmi che evidentemente la mail è finita nell'antispam. ve la rispedirò.

Nel caso legittimo che riteniate di non comunicare i vostri dati, beh non vogliatecene ma intendiamo procedere con chi si mette in gioco fin da subito, visto che procediamo verso orizzonti molto impegnativi.

Qui sotto una testimonianza ricevuta dalla Tanzania, si tratta di una persona che è già partita da nove anni, che mi ha contattato per mettersi a disposizione per aiutare, comunicandoci fin da subito che salvarsi la vita non è cosa per indecisi:

"Bene grazie per la celere risposta, spero che la mia scheda sia visibile, il mio nome e' ben chiaro, io sono una persona che agisce e non sta' certo con i perditempo, qui in Tanzania gli indirizzi non esistono, le posso dare la mia cassetta postale, comunque teniamoci in contatto, e vediamo alla fine dei "salmi" quanti personaggi rimarranno in piedi! Ne conosco tanti di personaggi che vogliono cambiare vita e lavorare all'estero, il che e' possibile con i giusti mezzi, capacita' professionali e ferrea volonta'.
Non vergognamoci di aprire una pizzeria anche con due lauree, lo faccia presente.! L'importante e' fare e riuscire a fare e stare lontani dai vampiri italiani.!
La saluto e la ringrazio."
Io, che sono un grande fiducioso nella vita e nei miei mezzi vedo il bicchiere mezzo pieno di un interlocutore che ci può dare tante informazioni.
Allo stato non ho la minima idea di quale sarà la possibile o le possibili destinazioni, credo più probabili ed interessanti mondi in via di sviluppo perchè più ricchi di valori positivi (penso all'Italia del dopoguerra) rispetto ad economie mature più adatte per chi voglia "tirare i remi in barca".
Ciò che contaallo stato delle cose è confrontarci e produrre una squadra, nel frattempo stiamo procedendo con il metodo descritto nel libro: IL NOSTRO ICEBERG SI STA SCIOGLIENDO. Lettura molto caldeggiata per chi voglia procedere con noi.
I primi esploratori si sono già mossi ina alcune direzioni ed abbiamo alcune situazioni che paiono già realizzabili.
Entro Giugno faremo un incontro per approfondire la conoscenza personale e definire un piano operativo.
Viva noi
Andrea Zucchi